Cotolette di Tempeh e spinaci

Eccola! :mrgreen:
I milanesi che mi seguono non me ne vogliano, ma questo tempeh non ha nulla da invidiare alla classica cotoletta milanese.
Il tempeh è un  grande sostituto della carne che da un apporto proteico enorme ed è molto gustoso.


    

Ingredienti (per 4 cotolette)
1 confezione di tempeh
1-2 cucchiai di farina
acqua
sale
pangrattato

Preparazione
Metti in un piatto fondo i cucchiai di farina e aggiungi un po’ d’acqua. Mescola bene e continua ad aggiungere acqua fino a che non otterrai una pastella simile, per capirsi, alla consistenza dell’uovo. Aggiungi sale e qualsiasi altra spezia che preferisci. In un contenitore più capiente metti il pangrattato. Passa il tempeh, che avrai tagliato nelle forme e spessori che più preferisci (è bello sfogare la fantasia in cucina :-D) nella pastella e poi nel pangrattato. Fai friggere, su entrambe i lati, in abbondante olio bollente fino a che non sono belle dorate. Assorbi l’olio in eccesso con una carta assorbente e servi con una fetta di limone e una bella porzione di spinaci.
Mangia! 😀

Gruviera Veg

Ciao, tu mi darai della pazza, ma questo veg formaggio sa proprio di gruviera!!!
Provalo e te ne innamorerai 😛

Ingredienti
2 tazze di anacadi (lasciati in ammollo per 3-8 ore)
1/2 tazza di rejuvelac
1/4 tazza di olio di semi
2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
1-2 cucchiai di miso medio bruno
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di gomma di xanthan
2 cucchiai di agar agar

Preparazione
SOFT GRUVIERA. Metti gli anacardi, il rejuvelac, l’olio, il lievito alimentare, 1 cucchiaio di miso, il sale e la gomma di xanthan in un frullatore. Processa fino a quando il tutto sia cremoso e soffice, occasionalmente fermando per portare il composto verso le lame. Assaggia e regola di sale e miso se necessario.
Trasferisci il tutto in un contenitore, coprilo e lascialo a temperatura ambiente per 12-24 ore, dopodiché copri con la pellicola e metti in frigo.
Questo basta se preferisci la versione soft e in frigorifero questo formaggio si mantiene per 2 mesi, altrimenti 4 mesi in freezer.
HARD GRUVIERA. Se vuoi fare la versione hard devi lasciarlo in cultura per 24-48 ore (non 12-24 come sopra). Trasferisci poi in un pentolino antiaderente e mescola i 2 cucchiai di agar agar con un cucchiaio di legno. Cuoci a fuoco medio mescolando quasi sempre fino a che il composto non è lucido e appiccicoso e non si stacca dalle pareti (più o meno cuoci per 4-5 minuti). Trasferisci in un contenitore, lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente e poi metti in frigo coperto con la pellicola. Lascia almeno per 6 ore prima di servire.
Mangia! :mrgreen:

Torta di piselli e patate

Ciao, stasera mi sono coccolata con una buona torta salata facilissima e gustosissima. Gli ingredienti sono molto poveri, ma la resa ha soddisfatto il mio palato e soprattutto quello di Alberto (prima o poi parlerò anche di lui :-D), visto che non ne è rimasta nemmeno una briciola 🙂


      

Ingredienti
1 sfoglia brisè vegan
150 g di piselli fini
1 patata grossa
curcuma
1/2 cipolla
3 cucchiai di lievito alimentare
rosmarino
sale
olio evo
1-2 bicchieri di acqua
4-5 pomodorini cigliegia per guarnire

Preparazione
Preriscalda il forno a 200°C. Fai soffriggere in poco olio la cipolla tagliata finemente e aggiungi i piselli e, se serve, un po’ d’acqua per non farli asciugare troppo. Nel frattempo pela la patata e tagliala a piccoli cubetti (più piccoli sono meno impiegherà a cuocere :-)) e aggiungila ai piselli. Controlla sempre che non si asciughino troppo (nel caso aggiungi dell’acqua). Aggiungi un cucchiaino di curcuma e un po’ di rosmarino. Mescola bene e porta a cottura. Togli dal fuoco e lascia intiepidire. Quando il composto si sarà un po’ raffreddato aggiungi il lievito alimentare e incorporalo bene. Stendi la sfoglia in una teglia, forma dei buchi sul fondo con la forchetta e riempila con il composto ottenuto. Aggiungi i pomodorini, tagliati in 4 spicchi, su tutta la torta, aggiusta di sale e inforna. Cuocila per 15 minuti circa o fino a che la crosta non è bella dorata. Lascia intiepidire prima di servirla.
Mangia 😀

Muffin al cioccolato

Eccomi con una nuova ricetta, dolce dolce 😀
Del resto si stanno avvicinando le feste e bisogna prepararsi!

Ingredienti
400 g di farina
100 g di fecola di patate
3-4 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito per dolci
180 g di zucchero di canna (tipo muscovado)
1 pizzico di sale
100 g di cioccolato amaro
300 ml di latte di soia
150 ml di olio di semi

Preparazione
Preriscalda il forno a 180°C. In una ciotola unisci tutti gli ingredienti secchi (tranne il cioccolato) e in un’altra quelli liquidi. Mescola bene entrambi i composti e unisci i liquidi ai secchi. Continua a mescolare fino a che il composto non si sia ben amalgamato e aggiungi il cioccolato tagliato a pezzi (oppure le gocce di cioccolato se preferisci). Inserisci i pirottini negli stampi e riempili fino a 3/4 con il composto ottenuto.
Fai cuocere per 15-20 minuti.
Mangia!

Arance

Ripartiamo con un frutto di stagione che a me piace un sacco: l’arancia.
L’albero dell’arancio, il citrus aurantium, ha origini cinesi, e pare che sia stato importato in Europa da marinai portoghesi intorno al XIV secolo. Una pianta adulta riesce a far maturare fino a 500 arance, nell’arco dei mesi che vanno da novembre a luglio. Solo in Italia viene coltivata la qualità a polpa rossa, esportata in tutta Europa, mentre gli altri paesi produttori di arance mettono in commercio quelle a polpa bionda. Tanti conoscono l’Arancia Rossa di Sicilia IGP (Indicazione Geografica Protetta), disponibile nelle varietà tarocco, sanguinello e moro, ma pochi sanno che le maggiori piantagioni di aranci si trovano in Calabria, dove la produzione è quasi il doppio rispetto a quella siciliana. Le arance rappresentano una importante fonte di vitamine: soprattutto la C e la A, ma anche una larga parte di quelle del gruppo B, (in particolare Tiamina, Riboflavina e oltre alla vitamina PP ovvero la Niacina) e per il fabbisogno giornaliero di vitamina C, bastava consumare 2 o 3 arance al giorno.

Ho detto “bastava” in quanto oggi non è più così: sempre di più le arance vengono fatte maturare in celle frigorifere e raccolte ancora troppo presto per poter sviluppare le qualità che le contraddistinguono. Quindi ora il fabbisogno giornaliero è decisamente aumentato e si consiglia di consumarne almeno 4-5 al giorno. La vitamina C è importante innanzitutto perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta quindi a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Ma non è tutto: le arance “vantano” anche un elevato contenuto di bioflavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti soprattutto per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Per questo motivo possono favorire il rafforzamento delle ossa e dei denti, ma anche delle cartilagini, tendini e legamenti. Anche a livello di connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, il binomio tra vitamina C e Bioflavonoidi può aiutare nella prevenzione della fragilità capillare e può migliorare in generale il flusso venoso. Una buona notizia quindi per chi soffre di cellulite, perché migliorando la circolazione sanguigna si può evitare la formazione del “ristagno” del sangue, principale causa dell’insorgenza dell’ inestetismo. Inoltre la qualità “rossa” delle arance è molto ricca di antocianine in grado di contrastare con successo, gli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nell’arancia ha evidenziato, oltre a ciò, proprietà antianemiche poiché favorisce l’assorbimento delferro, utile per la formazione dei globuli rossi. E ancora: l’arancia è particolarmente ricca di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si sono rivelati molto efficaci nella prevenzione dei tumori del colon e del retto. Tra i terpeni occorre ricordare il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, aiuta a proteggere dal cancro alla mammella. Di questo frutto non si spreca veramente nulla poiché anche la scorza bianca interna, contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, che funge da vero e proprio equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. D’altronde, non a caso, tutti gli specialisti consigliano di assumere fibre alimentari per prevenire il diabete e l’arteriosclerosi e migliorare la funzionalità intestinale La vitamina B invece combatte l’inappetenza e favorisce la digestione, (basta infatti realizzare un decotto ottenuto cocendo in un litro di acqua due o tre bucce d’arancia, per combattere la cattiva digestione), mentre i caroteni, precursori della vitamina A, sono utili per la salute degli occhi, della pelle e nella prevenzione delle infezioni.
L’arancia amara. Questa qualità di arancia che si differenzia da quella classica proprio grazie al gusto “amaro”, è molto utilizzata nell’industria alimentare e farmaceutica. Il frutto intero generalmente viene utilizzato per preparare marmellate e frutta candita, mentre la buccia viene impiegata per realizzare liquori. L’industria farmaceutica utilizza soprattutto la buccia per la preparazione di vari digestivi e tonici. La scorza dell’arancia amara, per il suo elevato contenuto di sinefrina, sostanza ad attività simile all’adrenalina, è inoltre utilizzata nell’industria degli integratori alimentari, nella produzione dei cosiddetti “termogenici”, utilizzati per il dimagrimento. In virtù delle innumerevoli proprietà benefiche delle arance, unite alla loro elevata digeribilità e al loro modesto apporto calorico, il consumo di questo agrume dovrebbe essere indicato nell’ottica di una sana e corretta alimentazione. L’ideale sarebbe iniziare la giornata con un’ottima spremuta di arancia per fare il pieno di vitamine ed energia utile per affrontare la giornata, ma è anche indicata dai nutrizionisti come perfetto spuntino da alternare a pasti ipocalorici.
Le arance rosse. Le arance rosse hanno uno straordinario potere benefico oltre allo straordinario e gradevole gusto. Sono suddivise in due grandi gruppi:
1) pigmentate (tarocco, moro, sanguinello)
2) bionde (naveline, ovale, valentia).
Esse contengono l’87% circa d’acqua, pochi grassi e proteine, molti minerali (calcio,fosforopotassioferroselenio) e molte vitamine fra cui oltre alla vitamina C, la A, B1 e la B2. L’acido citrico in esse contenuto svolge un’importante funzione nel corpo umano: infatti è in grado di abbassare l’acidità delle urine e prevenire la formazione di calcoli renali. Oltre alle già citate proprietà benefiche, le arance rosse combattono con buoni risultati le forme degenerative tumorali (grazie alla presenza dei numerosi antiossidanti) e fungono da “riparo” verso angina, bronchite, malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, gengivite, obesità, emicrania, cefalea e reumatismi. 

Ma non è tutto: i gargarismi effettuati con il succo d’arancia rossa sono efficacissimi per curare gengiviti e stomatiti. Infine le arance rosse rappresentano un integratore naturale genuino e sano, proprio in virtù della loro leggerezza e straordinaria ricchezza di sostanze utili per poter sopperire al quotidiano dispendio di energie.
Valori nutrizionali dell’arancia
Arance [citrus aurantium]
Valori per 100 grammi:

Parte edibile: 80 g – 34 Kcal
• Proteine animali: 0 g
• Proteine vegetali: 0,7 g
• Carboidrati: 7,8 g
• Grassi: 0,2 g
Fibre: 1,6 g
• Ferro: 0,2 mg
• Calcio: 49 mg
• Vitamina C: 50 mg