A cena con l’assassino…

Stasera, nel mio appartamento, è avvenuto un omicidio!
Di chi sarà mai la mano sporca di ripieno che ha commesso questo efferato gesto?? 😯
Purtroppo della vittima è rimasto ben poco, qualche briciola e una teglia vuota….


        

Ingredienti
2 paste brisè vegan
2 porri
1 patata medio grossa
2 zucchine
2 piccoli peperoni
2 cucchiai di olive nere denocciolate
270 g di tofu vellutato o medio morbido
2-3 cucchiai di lievito alimentare
1 cucchiaino abbondante di curcuma
sale e pepe
olio evo
erbe aromatiche a piacere

Preparazione
Pulisci tutta la verdura e taglia i porri a dischi sottili mentre il resto a piccoli cubetti.
In una padella con un po’ d’olio incomincia a far soffriggere i porri, quando si saranno ammorbiditi unisci il resto della verdura.
Fai cuocere per 10-15 minuti, aggiusta di sale, pepe e aromi vari. Spegni il fuoco e lascia intiepidire.
Nel frattempo prepara la pasta: una stendila direttamente sulla teglia oliata e effettua con la forchetta dei buchi su tutta la superficie. Quando il ripieno si sarà intiepidito aggiungi il tofu, il lievito alimentare e la curcuma, mischia bene e poi versalo sulla pasta precedentemente stesa.
Con l’altra pasta copri tutta la torta, esegui una chiusura su tutto il bordo, effettua anche su questa dei forellini con la forchetta (eviterà di gonfiarsi), cospargi uniformemente dell’olio su tutta la torta e inforna a 200°C per 20 minuti circa o fino a quando la superficie non si sarà ben indorata. Lascia intiepidire un po’ prima di servirla.
Mangia!

N.B.: L’assassino è ancora a piede libero. Ti consiglio di mettere sotto sorveglianza ogni tua prelibatezza…non si sa mai! 😉

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2 commenti su “A cena con l’assassino…

  1. Sandra ha detto:

    Ciao, anche questa è bella e la farò, con le mie modifiche da non vegana. Oggi chiamerò l’assassino perchè devo chiedergli una cosa. Baci

    • alessandraincucina ha detto:

      Beneeee…:-D sono contenta che ti piaccia e vedrai che sarà anche buonissima! L’assassino stamattina è a Genova e oggi sarà a Chiavari, ma chiamalo…magari lo becchi quando è ancora a casa…ad uccidere qualche altra prelibatezza ihihihihi…

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