RISOTTO CON TOPINAMBUR

Ciaooo!
Dopo tanto tempo di assenza eccomi di nuovo qui con te per condividere degli attimi di esistenza.
Assenza giustificata per lavoro, progetti in corso e anche per mancanza di connessione.
Per ora mi limito a confidarti questo, per le specifiche a breve 🙂
Che ti ho preparato oggi di buono?
Beh! Stavo decidendo come cucinare il topinambur che avevo in frigorifero e Felicia come al solito mi ha dato l’idea: perché non cucinarlo con il risotto? Ed ecco fatto. Ho modificato poca roba della ricetta di Felicia perché onestamente era già perfetta così, ma ho voluto variare per non fare proprio la copiona ahahaha!!!

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Ingredienti (per 2 persone)
240g di riso carnaroli
1 litro di brodo vegetale
270g di topinambur
1 scalogno
1 cucchiaino di zenzero (io ho usato quello in polvere perché non avevo quello fresco)
½ cucchiaino di papavero nero
olio evo
prezzemolo

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Preparazione
Per prima cosa devi mondare il topinambur e poi tagliarlo a piccoli cubetti (occhio alle dimensioni, cerca di farli più o meno uguali altrimenti a fine cottura quelli grossi ti rimarranno un po’ duretti).
Appena tagliati immergili subito in acqua acidulata con del succo di limone per non farli ossidare.
Prepara per prima cosa il brodo vegetale, che dovrà essere bollente.
In una padella fai soffriggere lo scalogno, finemente tritato, in un po’ d’olio evo e poi aggiungi il riso e fallo tostare per qualche minuto, dopodiché aggiungi un po’ di brodo fino a coprire il riso, lo zenzero e il papavero e fai cuocere per qualche minuto.
Ora scola il topinambur e aggiungilo al riso e continua la cottura e aggiungendo del brodo se necessario.
Ultimata la cottura aggiungi il prezzemolo, fallo mantecare un po’ e servi.
Mangia!

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Il Topinambur

topinambur2Il topinambur, nome scientifico Helianthus tuberosus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae; il topinambur è anche conosciuto col nome “tartufo di canna”, “carciofo di Gerusalemme” e, probabilmente per il fatto che per decenni è stato un valido sostituto della patata, “patata americana”.
La pianta del topinambur è una pianta perenne che fiorisce alla fine dell’estate ed è caratterizzata da bellissimi fiori giallo oro tanto che spesso viene confusa con la margherita gialla.
Le varietà di topinambur sono due: la bianca precoce che troviamo disponibile in commercio da fine agosto e la bordeaux che troviamo invece in commercio da ottobre fino ad inizio primavera.
Il topinambur è costituito per l’80 % da acqua, proteine, zuccheri, carboidrati e fibre alimentari.Tra le vitamine annoveriamo la vitamina A, e alcune appartenenti al gruppo B; tra i minerali troviamo invece il potassio, il magnesio, il ferro, ed il fosforo.
Per quanto riguarda gli aminoacidi degni di nota segnaliamo l’asparagina, la colina e l’arginina.

Proprietà curative e benefici del Topinamburtopinambur4

Il topinambur è un alimento particolarmente indicato a chi vuole perdere peso ed allo stesso tempo svolgere un’ opera di pulizia nei confronti dell’intestino; il topinambur contiene l’inulina, che è una molecola nutritiva dalle eccellenti proprietà. Chi ha problemi di obesità derivanti da un appetito costante dovrebbe bere molta acqua prima di cibarsi di topinambur; infatti l’unione dell’inulina con l’acqua ha la proprietà di conferire un buon senso di sazietà che si protrae per un buon lasso di tempo.
Il topinambur ha la proprietà di abbassare il livello di assorbimento da parte dell’intestino degli zuccheri e del colesterolo; per questo motivo è molto indicato per i diabetici che non sono così soggetti a bruschi sbalzi della glicemia dopo i pasti. Anche chi soffre di alti livelli di colesterolo può trarre benefici da queste proprietà del topinambur che ne rallenta l’assorbimento a livello dell’intestino. Visto il suo sapore gradevole, un misto di carciofo e patata, si consiglia di consumarlo crudo, in quanto in tal modo l’alimento conserva intatte tutte le sue proprietà.
La vitamina A in esso contenuta è utile alle funzioni delle vista, mentre le vitamine B sono un valido aiuto in caso di spossatezza fisica, anemia, stress; l’arginina invece svolge azione benefica nei confronti del fegato e favorisce la cicatrizzazione delle ferite.
Se aggiunta come farina ad altre farine nella preparazione di pietanze , nella misura del 10% circa, può essere utile a chi soffre di stitichezza.
Le sue proprietà energetiche lo rendono un alimento consigliato nella dieta degli anziani, dei bambini e in generale delle persone convalescenti.
L’inulina oltre alle proprietà già citate favorisce la digestione, riduce la formazione di gas a livello intestinale e riequilibra la flora intestinale.

[fonte:Alimentazione e salute]

Polpette di topinambur e carote

Ciao! 😀
Per la prima volta in vita mia ho assaggiato questo tubero che la natura ci ha donato e che io (ma perché??) ho sempre rifiutato.
Dato che quest’anno ho deciso che deve essere per me l’anno della svolta, ho anche deciso che, da quest’anno, devo provare alimenti che mai ho mangiato, vuoi per ribrezzo infantile, vuoi per pigrizia, vuoi perché a me sconosciuti.
Ed ecco una mia prima (prima perché mi sono piaciuti molto 😐 e quindi da oggi non mancheranno più) ricetta con ingrediente base il topinambur e le carote.
Semplicissima da fare e gustosissima! Ma lo sapevi che il topinambur ha vagamente il profumo del carciofo?? Beh! Se non sei stupido/a come me che hai aspettato 40 anni per assaggiarlo, lo saprai eccome!!! Sgrunt!

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Ingredienti (per circa 12 polpette)
500 g di topinambur
150 g di carote
50 g di cipolla
4 noci
rosmarino
1 pizzico di peperoncino
1-2 cucchiai di pangrattato
20 g di farina
40 ml di olio evo
sale e pepe

Preparazione
Lava accuratamente i topinambur sotto l’acqua, strofinandoli bene per togliere tutta la terra residua. Grattugiali ora con una grattugia a fori grandi e ponili in un’insalatiera. Fai lo stesso con le carote (prima leva la parte esterna se troppo sporca) e uniscile al topinambur. Ora trita le noci insieme alla cipolla e al rosmarino, fino ad ottenere un composto molto fine e aggiungilo alle verdure. Regola di sale e pepe e aggiungi il pizzico di peperoncino. Unisci metà dell’olio e mescola bene, quindi unisci il pangrattato e continua a mescolare, ora con le mani, unendo anche la farina. Impasta con le mani fino a che il composto non si sia ben amalgamato. E adesso arriva la parte più divertente: formare le polpette!!! 😆 Con le mani, preleva una porzione dell’impasto e forma delle palline, schiacciale leggermente e appoggiale man mano su una teglia rivestita da carta da forno.
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Quando avrai terminato il composto scalda il restante olio e falle friggere su entrambi i lati fino a che le superfici non siano belle dorate. Servile belle calde. Io le ho accompagnate con delle radici amare cucinate secondo la ricetta di Felicia, che ringrazio pubblicamente perché anche le radici mi rifiutavo di mangiarle per la loro amarezza, ma grazie a questa ricetta sono riuscita ad apprezzarle moltissimo! 😀
Mangia!