LE FAVE

faveLe fave, nome scientifico Vicia Faba, sono il frutto di una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Leguminose; probabilmente originarie dei paesi asiatici vennero poi coltivate da egiziani, romani e greci. Le fave crescono all’interno di baccelli dalla lunghezza media di circa 20 cm. al cui interno trovano alloggiamento i semi ricoperti da una pelle che a seconda della varietà presenta un colore diverso: verde, viola o rossastro. I maggiori paesi produttori di fave sono Germania, Italia e Cina dove questi legumi vengono seminati tra gennaio e marzo per poi essere raccolti nel periodo primaverile, un po’ prima dell’avvenuta maturazione, tra aprile e maggio. Le fave più giovani sono quelle che meglio si prestano ad essere consumate crude mentre, al contrario, quelle più mature vanno consumate cotte. Le fave sono composte per l’80% da acqua, 12% da carboidrati, 5,5% da proteine e la restante percentuale è divisa tra fibre e ceneri; tra i minerali troviamo invece il calcio, il fosforo, il sodio, potassio, ferro, magnesio, zinco e selenio.
Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la
B1, B2, B3, B5 e B6 e la vitamina C; questi invece gli aminoacidi presenti nelle fave in maggior percentuale: acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, leucina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
Proprietà curative e benefici delle Favefave2
Le fave sono tra tutti i legumi il meno calorico ma comunque con un alto potere nutritivo; sono particolarmente indicate per contrastare l’anemia. Nelle fave fresche è presente un aminoacido chiamato L-dopa che pare abbia la proprietà di alzare la concentrazione di dopamina nel cervello; questa sostanza è presente in alcuni farmaci utilizzati per la cura del morbo di Parkinson. Alcuni pazienti sostengono che i benefici effetti delle fave sul Parkinson durerebbero di più rispetto a quelli dei farmaci. La presenza abbondante di fibre alimentari favorisce l’attività dell’intestino contribuendo all’eliminazione di tossine e scorie; la vitamina C invece, oltre che a proteggere l’organismo dalle malattie permette anche l’assorbimento del ferro contenuto nelle fave stesse. [www.mr-loto.it]

Il Topinambur

topinambur2Il topinambur, nome scientifico Helianthus tuberosus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae; il topinambur è anche conosciuto col nome “tartufo di canna”, “carciofo di Gerusalemme” e, probabilmente per il fatto che per decenni è stato un valido sostituto della patata, “patata americana”.
La pianta del topinambur è una pianta perenne che fiorisce alla fine dell’estate ed è caratterizzata da bellissimi fiori giallo oro tanto che spesso viene confusa con la margherita gialla.
Le varietà di topinambur sono due: la bianca precoce che troviamo disponibile in commercio da fine agosto e la bordeaux che troviamo invece in commercio da ottobre fino ad inizio primavera.
Il topinambur è costituito per l’80 % da acqua, proteine, zuccheri, carboidrati e fibre alimentari.Tra le vitamine annoveriamo la vitamina A, e alcune appartenenti al gruppo B; tra i minerali troviamo invece il potassio, il magnesio, il ferro, ed il fosforo.
Per quanto riguarda gli aminoacidi degni di nota segnaliamo l’asparagina, la colina e l’arginina.

Proprietà curative e benefici del Topinamburtopinambur4

Il topinambur è un alimento particolarmente indicato a chi vuole perdere peso ed allo stesso tempo svolgere un’ opera di pulizia nei confronti dell’intestino; il topinambur contiene l’inulina, che è una molecola nutritiva dalle eccellenti proprietà. Chi ha problemi di obesità derivanti da un appetito costante dovrebbe bere molta acqua prima di cibarsi di topinambur; infatti l’unione dell’inulina con l’acqua ha la proprietà di conferire un buon senso di sazietà che si protrae per un buon lasso di tempo.
Il topinambur ha la proprietà di abbassare il livello di assorbimento da parte dell’intestino degli zuccheri e del colesterolo; per questo motivo è molto indicato per i diabetici che non sono così soggetti a bruschi sbalzi della glicemia dopo i pasti. Anche chi soffre di alti livelli di colesterolo può trarre benefici da queste proprietà del topinambur che ne rallenta l’assorbimento a livello dell’intestino. Visto il suo sapore gradevole, un misto di carciofo e patata, si consiglia di consumarlo crudo, in quanto in tal modo l’alimento conserva intatte tutte le sue proprietà.
La vitamina A in esso contenuta è utile alle funzioni delle vista, mentre le vitamine B sono un valido aiuto in caso di spossatezza fisica, anemia, stress; l’arginina invece svolge azione benefica nei confronti del fegato e favorisce la cicatrizzazione delle ferite.
Se aggiunta come farina ad altre farine nella preparazione di pietanze , nella misura del 10% circa, può essere utile a chi soffre di stitichezza.
Le sue proprietà energetiche lo rendono un alimento consigliato nella dieta degli anziani, dei bambini e in generale delle persone convalescenti.
L’inulina oltre alle proprietà già citate favorisce la digestione, riduce la formazione di gas a livello intestinale e riequilibra la flora intestinale.

[fonte:Alimentazione e salute]

Cime di rapa

cime di rapa4

Le cime di rapa, o broccoletti, sono la parte verde ancora non fiorita della rapa. Le parti commestibili sono le foglie, i “bottoni” fiorali ed i fiori. Sono da consumarsi previa cottura ed hanno un sapore molto caratteristico, leggermente amarognolo e piccantino.
E’ un ortaggio tipicamente italiano e il 95% della superficie coltivata si trova in Lazio, Campania e Puglia. Per la sua caratteristica di vegetare e produrre con basse temperature è considerato un ortaggio autunnale-invernale.
Una ricetta tipica della cucina pugliese sono le orecchiette con cime di rapa, ma queste ultime possono essere utilizzate in svariati modi: bollite e condite con olio o limone, soffritte o cotte in padella; sono indicate soprattutto per accompagnare alimenti poco saporiti, come le patate o il tofu, in quanto, grazie al loro particolare sapore, conferiscono una piccola nota piccante.
Ne viene consigliato il consumo per il contenuto in sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti: la cima di rapa contiene infatti molto calcio, fosforo, vitamina C, vitamina B2 e vitamina A, oltre a una buona quantità di proteine. E’ poi consigliata alle donne in gravidanza per la presenza di folato (sale dell’acido folico), che aiuta a prevenire la spina bifida nel neonato. (fonte Alimentipedia)

 

Il Radicchio Rosso

radicchio3Il radicchio rosso è un ortaggio di stagione molto prezioso per affrontare il freddo, squisito sia crudo che cotto. La versatilità del radicchio è accompagnata da una buona quantità di nutrienti. E’ una miniera di antiossidanti, ma è ricco anche di sali minerali e di aminoacidiIl radicchio è un vegetale particolarmente apprezzato per le sue qualità organolettiche. Al gruppo del radicchio rosso appartengono i rinomati Rosso di Verona, il Rosso di Treviso ed il Rosso di Chioggia.
CALORIE E VALORI NUTRIZIONALI DEL RADICCHIO ROSSO (PER 100 G DI PRODOTTO)

  • Calorie: 13 Kcal
  • Grassi: 0.25 g
  • Carboidrati: 4.48 g
  • Proteine: 1.43 g
  • Fibre: 0.9 g
  • Acqua: 93.14 g

Minerali

  • Calcio: 19 mg
  • Sodio: 22 mg
  • Ferro: 0.57 mg
  • Magnesio: 13 mg
  • Fosforo: 40 mg
  • Potassio: 302 mg
  • Manganese: 0.138 mg
  • Selenio: 0.9 mcg

Vitamine

  • Vitamina B2: 0.028 mg
  • Vitamina PP: 0.255 mg
  • Vitamina B6: 0.057 mg
  • Vitamina C: 8 mg
  • Vitamina E: 2.26 mg
  • Vitamina K: 255.2 mcg
  • Folati: 60 mcg

PROPRIETÀ DEL RADICCHIO ROSSO

radicchio1Il radicchio ha proprietà depurativediuretiche, toniche e lassative grazie alla sua particolare composizione. L’effetto disintossicante lo si deve in particolar modo all’alto contenuto di acqua, e alla presenza di fibre e di principi amari, che favoriscono la digestione (stimolando i succhi gastrici) e il buon funzionamento dell’intestino. Inoltre, grazie al suo modestissimo apporto calorico, il radicchio è senza dubbio un alimento indicato anche per chi segue un regime alimentare ipocalorico. E’ un ortaggio con un buon apporto di vitamine, mentre i minerali presenti, sopratutto ferrocalcio e fosforo, favoriscono il metabolismo delle ossa e un miglior equilibrio della pressione sanguigna. Il radicchio rosso, in particolare, deve il suo colore agli antociani, preziosi polifenoli dalle proprietà antinfiammatorie, antiallergiche ed antivirali, che aiutano a mantenere in salute i vasi sanguigni, a loro volta implicati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare proteggono dalla cardiopatia ischemica. Infine, il triptofano apporta benefici al sistema nervoso, combattendo i disturbi legati all’insonnia. Uno studio condotto di recente da un team di ricercatori dell’Università di Urbino ha dimostrato come il radicchio rosso contenga più antiossidanti rispetto ad altri prodotti più noti. L’ortaggio, infatti, è stato confrontato con uvetta, mirtilli, spinaci, fragole e susine e ha mantenuto il punteggio più alto. Grazie a questa sua caratteristica, il radicchio rosso è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e rallentare il processo di invecchiamento cellulare, contribuendo a prevenire l’insorgenza di alcuni tipi di tumore, soprattutto a livello intestinale. Anche la pelle ne trae beneficio mantenendosi giovane più a lungo, ed è un toccasana per chi soffre di artrite e reumatismi. (fonte http://www.dietaland.com)

 

Zucca

La zucca nasce nel Nord America dove costituiva uno degli alimenti principali della dieta degli indigeni. Come altri cibi come la patata e il pomodoro, fu importata in Europa in seguito alla scoperta dell’America. Le proprietà nutrizionali della zucca sono notevoli: oltre ad avere un basso contenuto di calorie (circa 15 ogni 100 grammi) è ricca di vitamine A e B, betacarotene, potassio, calcio, fosforo e fibre.

Classificato come l’ortaggio più grande presente in natura, la zucca è sicuramente sottovalutata dal punto di vista nutrizionale e poco impiegata in ambito culinario: ciò finisce per oscurare in parte le sue molteplici proprietà benefiche.

Il basso apporto calorico la rende un alimento ideale da integrare in praticamente ogni regime di alimentare equilibrato.

Come per la carota, la colorazione della zucca è da ricondurre ad una forte presenza di betacarotene e quanto più si avrà un colore vivo ed intenso, tanto più ci sarà una maggior presenza di tale elemento nell’ortaggio.

Il beta-carotene è un eccellente rimedio all’invecchiamento precoce del proprio organismo, oltre che stimolante per lo sviluppo di capacità sensoriali fra cui spicca per fama quella visiva.

La zucca è inoltre ricca di sostanze minerali fra cui il calcio, fosforo, rame, magnesio, zinco e potassio: modesto è invece l’apporto di fibre accompagnato però dalla numerosa presenza di aminoacidi come nel caso dell’acido aspartico.

Il betacarotene svolge una naturale azione contrastante nei confronti dei radicali liberi, oltre che risultare anti-infiammatorio e ricco di principi antiossidanti grazie all’apporto congiunto dei minerali presenti nell’ortaggio.

Per chi soffre di problemi di carattere diuretico o necessita di un processo distensivo a causa di disfunzioni intestinali, la zucca è probabilmente una scelta saggia e da prendere seriamente in considerazione anche come alimento non saltuario.